Enne2 Focus – ATEX: i principi dell’esplosione

Quando si parla di ATEX si fa riferimento alle atmosfere esplosive, cioè alle miscele con aria, in condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, o polvere la quale, dopo l’accensione, permette l’auto-sostentamento della propagazione della fiamma.

L’esplosione è provocata dalla contemporaneità dei seguenti fattori – Ossigeno, Combustibile, Fonte d’innesco

Un’esplosione non è un evento casuale: si verifica quando gas o vapori infiammabili si miscelano con l’aria in una concentrazione compresa tra il LEL (Lower Explosion Limit) e l’UEL (Upper Explosion Limit) e incontrano una sorgente di innesco efficace.

In questo equilibrio critico, anche energie molto basse possono essere sufficienti: la MIE (Minimum Ignition Energy) rappresenta infatti la minima energia capace di innescare quella miscela, in condizioni definite.

Un altro parametro fondamentale è la temperatura di autoaccensione, rappresenta la minima temperatura di una superficie riscaldata in corrispondenza della quale, in condizioni specificate, avviene l’accensione di un’ Atmosfera Esplosiva.

Per rendere più chiara la lettura tecnica del rischio, alcuni parametri risultano particolarmente significativi:

Parametro Cosa indica Perché è importante
LEL Concentrazione minima di gas o vapore infiammabile in aria oltre la quale la miscela può diventare esplosiva. È un riferimento essenziale per valutare ventilazione, diluizione e soglie di sicurezza.
UEL Concentrazione massima oltre la quale la miscela è troppo ricca per sostenere la combustione. Permette di comprendere il campo reale di esplodibilità della miscela.
MIE Energia minima capace di innescare una miscela infiammabile, in condizioni definite. È rilevante per valutare scariche elettrostatiche, scintille e altre sorgenti di innesco.
Temperatura di autoaccensione Temperatura minima alla quale una superficie calda può provocare l’accensione dell’atmosfera esplosiva. È determinante per la scelta della classe di temperatura delle apparecchiature Ex.

È qui che nasce il principio della prevenzione ATEX: evitare che la miscela si formi, oppure impedire che trovi un innesco efficace.

Per questo motivo la valutazione ATEX non deve essere vista come un semplice adempimento documentale, ma come uno strumento tecnico per prevenire la generazione del rischio, evitando che situazioni non controllate possano evolvere in incidenti con conseguenze rilevanti sia per il personale che per l’intero impianto produttivo.

Cosa offriamo come ENNE2

Ciò che ci distingue è l’approccio tecnico: non ci limitiamo alla redazione del documento, ma partiamo dall’analisi del processo, delle sostanze presenti, delle sorgenti di emissione e delle possibili sorgenti di innesco. Questo consente di individuare soluzioni applicabili, proporzionate e coerenti con il reale contesto impiantistico.

La sicurezza ATEX non nasce dal documento finale, ma dalla qualità delle valutazioni tecniche che lo precedono.

In ENNE2 S.r.l. supportiamo le aziende nella gestione del rischio di esplosione attraverso attività specialistiche di

  • Classificazione delle aree a rischio di esplosione
  • Valutazione del rischio di esplosione e sicurezza di processo
  • Verifica della conformità di impianti, macchine e apparecchiature Ex
  • Verifica di impianti esistenti, conformità ATEX
  • Ispezioni periodiche e verifiche ispettive secondo EN IEC 60079-14 e EN IEC 60079-17
  • Formazione ATEX